AIDS: il pericolo maggiore è l’ignoranza.

AIDS: il pericolo maggiore è l’ignoranza.

Nel Terzo Millennio c’è ancora tanta gente che non sa cosa significhi realmente AIDS e Hiv+.

 

Oggi sappiamo molte cose in più del passato ed esistono farmaci in grado di azzerare la carica virale fino ad annullarne la trasmissibilità

 

 

Per prima cosa è necessario fare una distinzione fra AIDS (sindrome da immunodeficienza acquisita) e HIV.

L’HIV è un virus che, una volta insediatosi nell’organismo umano, ne compromette la capacità di difesa a livello immunitario.
L’AIDS è la sua evoluzione, ovvero quando il sistema immunitario non è più in grado di contrastare le aggressioni ad opera di altre malattie, tanto da rendere pericoloso persino un banale raffreddore.
Essere sieropositivi (HIV+) non vuol dire essere affetti da AIDS, ma è la sua naturale conseguenza.
Al giorno d’oggi esistono farmaci in grado di rallentare l’infezione da HIV, così da rendere possibile, salvo rari casi, la possibilità di vivere in buona salute.
Al momento non esiste nessuna cura e nessun farmaco in grado di evitare il conclamarsi dell’AIDS.

L’infezione ha vari modi di trasmettersi, ma spesso non sappiamo quali essi siano e quali, invece, siano semplici fantasie.

COME SI TRASMETTE L’AIDS

I metodi di trasmissione sono principalmente 3: per via sessuale, ematica e verticale materno-fetale.
Un rapporto sessuale non protetto con scambio di fluidi corporei, è ad alto rischio di contagio.
Il virus è presente nelle secrezioni spermatiche e pre-eiaculatorie, pertanto un rapporto orale o anale senza l’uso del preservativo comporta un alto rischio di esposizione al virus.
In un rapporto orale non è sufficiente “fermarsi prima” che il partner raggiunga l’orgasmo e, quindi, l’eiaculazione.
Durante il rapporto l’organo maschile emette un liquido vischioso (chiamato per l’appunto liquido pre-eiaculatorio avente funzione lubrificante) che, in caso di persona sieropositiva, contiene una forte carica virale.
Lo stesso vale per un rapporto anale, indipendentemente da chi sia l’attivo o il passivo.
Per via ematica s’intende ogni trasmissione del virus mediante il sangue: trasfusioni, utilizzo di materiale sanitario (ad esempio siringhe) usate precedentemente da persone infette, uso di coltelli o altri oggetti analoghi con cui una persona sieropositiva è entrata precedentemente in contatto e così via.
Per via verticale materno-fetale, quando una madre è sieropositiva è alta la possibilità che il nascituro sia sieropositivo fin dalla nascita, ma l’impiego di antiretrovirali può impedire di fatto che il bambino contragga l’infezione (non ci addentriamo ulteriormente in questo argomento, ma su internet sono disponibili molti siti di informazione per questo tipo di trasmissione).

COME NON SI TRASMETTE L’AIDS

Esistono una miriade di leggende metropolitane su come si possa aver contratto il virus dell’HIV, ma è d’obbligo far chiarezza su cosa sia palesemente falso.

  1. Non si trasmette per via aerea: nessuno starnuto o colpo di tosse può farci ammalare.

  2. La saliva è a carica virale praticamente nulla: baciare un ragazzo sieropositivo non è sufficiente per trasmettere il virus, sempre che questa persona non abbia ferite all’interno del cavo orale.

  3. L’epidermide è impermeabile: una semplice stretta di mano o un abbraccio non sono un mezzo un mezzo di diffusione del virus, l’importante è non entrare in contatto con materiale ematico (sangue).

  4. Nessun contagio con gli abituali gesti quotidiani non sessuali: essere nello stesso ambiente con una persona sieropositiva (scuola, casa, ufficio, bus, treno,…) e compiere gesti e contatti quotidiani non comporta alcun rischio, sempre stando attenti a non entrare in contatto con il sangue.

  5. Cibo e bevande sono sicure: i cibi o le bevande non possono essere un mezzo di trasmissione, nessuna sostanza assunta attraverso il cavo orale può trasmettere il virus.

  6. Le zanzare sono solo fastidiose: l’HIV non si trasmette attraverso le zanzare, anche se sono entrate in contatto con una persona sieropositiva.

COME FARE I CONTROLLI

E’ sempre bene tenersi monitorati, specie se si hanno tenuto dei comportamenti a rischio d’infezione.
Per  effettuare il test è sufficiente recarsi presso i centri ospedalieri della propria città, spesso è possibile farli nel più totale anonimato e non è previsto alcun ticket sanitario.
Informatevi sul sito della vostra Regione per conoscere i centri abilitati oppure parlatene con il vostro medico curante, saprà certamente darvi tutte le indicazioni del caso.
Durante il test vi verrà prelevato un campione di sangue (non è necessario essere a digiuno) e riceverete l’esito nel giro di una settimana circa.

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