SCOPRIRSI GAY: quanto contano gli amici?

SCOPRIRSI GAY: quanto contano gli amici?

Gli amici sono il più delle volte i veri pilastri d’appoggio nella propria scoperta dell’essere gay.

A volte però, non tutti ricordano esattamente cosa comporti il ruolo dell’amico, finendo per allontanarsi.

Abbiamo chiesto ai ragazzi di alcune chat di esporci le loro esperienze.

Ecco cosa ci hanno raccontato.

 


Mirko > 21 anni > Rimini (Rn)

Che ruolo hanno avuto i tuoi amici nella scoperta del tuo essere gay?
Sinceramente sono stati molto importanti, non tanto nella scoperta, quanto nell’accettarmi in quanto gay, è stato un periodo molto difficile e combattuto per me.
E ti sono rimasti vicini tutti?
Mi spiace doverlo ammettere, ma quasi la metà dei miei amici non ha capito che, anche se gay, ero sempre il ragazzo che usciva con loro la sera prima.
Con due di loro ho persino litigato e mi hanno offeso.
Chi è stato l’amico/a a te più vicino?
Sicuramente Pamela, la mia migliore amica.
Invece di cercare di consolarmi come hanno fatto molti altri come se avessi perso il mio cane, lei cercava solo di focalizzare la mia attenzione sui lati positivi dell’essere gay.
Ora ci divertiamo a girare in centro per commentare i bei ragazzi.
Ti sei dichiarato con tutti i tuoi amici?
Si, io sono così e se mi vogliono bene lo devono accettare, non posso mentire a chi voglio bene.
Se potessi tornare indietro ti confideresti ugualmente con gli amici che hai perso o lo terresti nascosto sapendo cosa ti aspetta?
Non ho dubbi, lo rifare, anzi… sarei io stesso a mandarli al diavolo per primo!
Ora sei single o fidanzato?
Sono single.
Quando troverai un ragazzo lo presenterai ai tuoi amici come tale?
A parte Pamela che già ha detto che prima dovrà superare un suo test… si, lo presenterò come il mio ragazzo.

Andrea > 18 anni > Provincia di Ancona (An)

Che ruolo hanno avuto i tuoi amici nella scoperta del tuo essere gay?
Nessuno, sia la scoperta che l’accettazione del mio essere gay li ho affrontati da solo tenendo tutto dentro di me.
Perché?
Sapevo come la pensavano sui gay, come poi si è dimostrato.
Cioè?
Appena gliel’ho detto sono spariti tutti, alcuni mi hanno fatto capire che non ero più il benvenuto nella squadra di pallavolo dove giocavo.
Cosa credi che abbia causato questa reazione?
Sicuramente l’ignoranza, abito in un piccolo comune fuori Ancona e lì la mentalità è ancora vecchio stampo.
Molti hanno reagito così perché frequentare un gay poteva metterli in cattiva luce.
Se tu fossi cresciuto in un grande centro abitato sarebbe stato diverso?
È triste dirlo, ma credo proprio che in quel caso le cose sarebbero andate diversamente e probabilmente avrei avuto amici veri.
Ora hai nuovi amici?
Si, vado spesso in alcuni locali dove ho conosciuto altri ragazzi gay e mi sono affezionato molto a loro.
Usciamo sempre insieme, ci sosteniamo nei momenti difficili, ci confidiamo,… dei veri amici.
Se potessi tornare indietro, ti dichiareresti ancora ai tuoi vecchi amici?
Non credo… dovrei però poter davvero tornare indietro per risponderti.
Su due piedi ti risponderei che preferirei sicuramente nascondere tutto, almeno non avrei sofferto così tanto.
Però così non avrei mai conosciuto questi nuovi amici… o meglio, questi VERI amici!

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